Presentazione della Lettera degli economisti

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Comunicato Stampa: martedì 15 giugno la presentazione della Lettera firmata da oltre 100 economisti contro le politiche di austerità del Governo e per una svolta di politica economica in Europa.

Martedì 15 giugno, alle ore 12,00 presso il Centro Congressi Cavour (via Cavour 50/a) a Roma, i docenti Emiliano Brancaccio, Riccardo Realfonzo e Antonella Stirati terranno una conferenza stampa di presentazione della ”Lettera degli economisti”.

La Lettera tocca nodi politici cruciali ed è destinata a far discutere. Il documento infatti chiarisce che le “politiche dei sacrifici” intraprese dal governo italiano e da alcuni governi europei rischiano di produrre effetti opposti a quelli annunciati. Esse infatti accentuano la crisi, alimentano la speculazione e potrebbero condurre alla totale deflagrazione della zona euro. La Lettera non risparmia critiche ai sostenitori di questo indirizzo restrittivo di politica economica ed indica una possibile via d’uscita dalla crisi, europea o nazionale.

Il documento sarà reso pubblico in occasione della conferenza stampa. Esso è stato già sottoscritto da oltre 100 economisti provenienti da diverse scuole di pensiero. Tra di essi si annoverano illustri editorialisti delle maggiori testate nazionali ed alcune tra le più autorevoli firme della comunità scientifica internazionale.

1 COMMENTO

  1. scrive:ecco un mio commento apnpea pubblicato sulla Pagina Facebook del Partito Lotteria: In Italia, dal 1861 ad oggi, abbiamo provato di tutto un po’, non ci siamo fatti mancare proprio niente: dalla Destra e Sinistra Storica al Ventennio Fascista, dai 48 anni della Prima Repubblica in cui si sono succeduto governi DC, poi di centro-sinistra DC-PSI, poi il pentapartito, poi la cosiddetta Seconda Repubblica, nella quale si sono alteranti al governo il centro-destra (per 9 anni e 4 mesi), il centro-sinistra (per 7 anni), e i tecnici, abbiamo avuto Presidenti del Consiglio, Ministri, Sindaci e Presidenti di Regione di tutte le aree politiche (cristiano-democratici, liberali, socialisti, progressisti, post-comunisti, ambientalisti, radicali, leghisti, nazionalisti, conservatori, ex-missini, etc) e di tutte le professioni (avvocati, imprenditori, sindacalisti, magistrati, professori universitari, banchieri. giornalisti, etc), abbiamo avuto la Monarchia e la Repubblica, attualmente abbiamo ben 6 sistemi elettorali diversi (uno per i comuni al di sotto dei 15mila abitanti e uno per i comuni superiori ai 15000, uno per le Provinciali e una per le Regionali, uno per le Politiche e un’altro ancora per le Europee), abbiamo avuto il proporzionale puro, il maggioritario secco coi collegi uninominali, sistemi misti e spuri, elezioni dirette, premi di maggioranza, sbarramenti .I risultati???? Sono sotto gli occhi di tutti e le responsabilite0 sono di tutti (nessuno escluso!).A questo punto non ci resta che provare la demarchia, ovvero quel sistema che prevede che le cariche pubbliche siano scelte non per via elettiva ma per sorteggio: del resto, se e8 vero che al peggio non c’e8 mai fine, e8 altrettanto vero che peggio di cosec e8 difficile, se non impossibile, fare!Certo il Partito Lotteria ha scelto di darsi nel nome, nel simbolo, nei toni e negli slogan una facciata goliardica e provocatoria, ma alla base vi e8 un’idea sensata! Altro che rivoluzione liberale, civile, conservatrice, socialista, etc: la vera Rivoluzione e8 la Demarchia!

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