The Price of Hunger: A Historical Analysis of the Financialisation of the Agri-Food System

The article analyses the role of financialisation in the global agri-food system and its impact on food accessibility and economic inequalities. Since the deregulation of agricultural derivatives markets in the United States in 2000, the massive entry of financial actors has transformed food commodities into speculative assets, exacerbating price volatility and compromising global food security, especially in low-income countries. The study adopts a critical political economy approach that integrates historical analysis with sectoral and territorial investigation, particularly on the wheat market and recent speculative and tariff dynamics. It highlights the urgent need to overcome the predatory logic of profit by promoting alternative models based on food sovereignty, agroecology and distributive justice. The paper proposes an ethical reconfiguration of the food system, centred on the concept of civil food, which values smaller supply chains and restores the central role of local communities in defining a regenerative and sustainable economy.

Dai bassi tassi di interesse all’alta spesa militare: crisi di egemonia e pulsioni belliche degli Stati Uniti d’America

La spesa per consumi personali è stata la componente più dinamica della domanda aggregata negli Stati Uniti a partire dalla fine degli anni ‘70. Tra il 1951 e il 1980, il suo rapporto con il PIL è stato in media intorno al 58%, per poi crescere costantemente di 10 punti percentuali, stabilizzandosi dal 2003 al livello più elevato di circa il 68%. A partire dall’inizio della seconda metà degli anni ‘70, la crescita sostenuta della spesa per consumi personali ha compensato sia l’andamento sfavorevole della bilancia commerciale, sia il rallentamento dei consumi pubblici e della spesa lorda per investimenti (la crescita degli investimenti privati ​​è rimasta allineata a quella del prodotto, grazie al peso in rapido aumento degli investimenti in prodotti di proprietà intellettuale che ha controbilanciato un marcato rallentamento degli investimenti in strutture e attrezzature non residenziali).

Distribuzione del reddito e disuguaglianze in Europa e in Italia

Con sempre più vigore nel dibattito pubblico si discute delle ripercussioni della deflazione salariale. Il prolungamento della crisi economica, esacerbatasi per di più a seguito della pandemia, è indubbiamente uno dei motivi fondamentali che animano il confronto. Sullo sfondo della discussione diventa sempre più palese la critica generale alla teoria economica dominante che, specialmente sul tema dei bassi salari, ha impostato i propri suggerimenti di policy a buona parte dei paesi europei. In questo lavoro, partendo da un’indagine europea, si analizzerà la composizione dei redditi in Italia e si testerà la seguente ipotesi: che relazione esiste tra le diverse tipologie di salario e il reddito nazionale? Per farlo si utilizzeranno metodi di indagine empirica come l’analisi per componenti principali e modello di regressione lineare con test per l’eteroschedasticità.

Il capitalismo dopo il coronavirus: beni pubblici, sostenibilità e ruolo dello Stato

La pandemia da Coronavirus rappresenta l’occasione di mettere in atto il tanto discusso cambiamento dell’attuale sistema capitalistico, attraverso la riaffermazione: i) di principi etici e morali, come quello […]

economiaepolitica.it utilizza cookies propri e di terze parti per migliorare la navigazione.