Responsabile intellettuale:
Prof. Riccardo Realfonzo
Demm – Università degli Studi del Sannio
Via delle Puglie, 82 – 82100 Benevento
Peer Reviewed Journal

La rivista

economiaepolitica.it è nata nel dicembre 2008, a seguito di una proposta avanzata da Riccardo Realfonzo che da allora coordina la rivista, per alcuni anni con la collaborazione di Antonella Stirati e oggi di Stefano Lucarelli. Intorno alla rivista e al suo autorevole Comitato Scientifico – che all’epoca era composto da Luciano Gallino, Pierangelo Garegnani e Augusto Graziani – si raccolse immediatamente un vasto di gruppo di economisti e altri studiosi di scienze sociali di formazione classico-keynesiana e critica verso i dogmi liberisti. La rivista veniva così a raccogliere quella parte dell’accademia italiana che già nel 2006 si era coordinata per avanzare un appello per la stabilizzazione del rapporto tra debito pubblico e pil, sottolineando gli effetti recessivi del quadro di vincoli europei alla finanza pubblica e la necessità di liberare risorse per arrestare il tendenziale declino economico del Paese, garantendo una maggiore equità sociale. Quella medesima parte dell’accademica italiana che l’anno successivo, nel 2007, nel convegno L’economia della precarietà (atti pubblicati per la manifestolibri) lanciò l’allarme sulla grande crisi che scoppiava in quelle settimane, sottolineando immediatamente la necessità di fronteggiarla con politiche di bilancio espansive, e non già con austerità e misure di precarizzazione del lavoro. Ma anche in questo caso le autorità di politica economica italiane ed europee furono sorde alle analisi degli economisti di formazione keynesiana.

Così nel 2008 nacque economiaepolitica.it.

Da allora, la rivista si è sforzata di offrire un punto di vista scientifico e generalmente alternativo sulle principali decisioni di politica economica che si sono venute imponendo sulla scena italiana ed europea: dalle politiche fiscali restrittive ai tagli dello stato sociale, dalle privatizzazioni alle deregolamentazioni del mercato del lavoro, e così via.

I lavori pubblicati da economiaepolitica.it sono raccolti in numeri annuali sino al 2013; dal 2014 la periodicità è semestrale. I lavori vengono raccolti in due tipologie di contributi: papers; social and political notes. I papers sono contributi a carattere scientifico, la cui pubblicazione è preceduta dalla lettura di almeno due referees anonimi, curata dalla redazione della rivista e da suoi collaboratori.

In poco tempo la nostra rivista è diventata un punto di riferimento per i lettori che vogliono approfondire un punto di vista critico verso la tradizione liberista  e il quadro di vincoli europeo alle politiche di intervento pubblico. In questi anni abbiamo pubblicato numerose centinaia di articoli, tutti rigorosamente inediti, che periodicamente hanno suscitato l’attenzione dei policy-makers e dei media, per quanto i grandi giornali e le televisioni restino comunque più sensibili alle tesi tradizionali, a dispetto dei disarmanti insuccessi registrati dal pensiero più liberista in termini di capacità di prevedere le dinamiche della crisi ed efficacia delle politiche economiche.

A dispetto di ciò, abbiamo tirato diritto per la nostra strada, ospitando nella nostra rivista alcune tra le più illustri firme dell’economia politica italiana e internazionale, e promuovendo campagne di informazione e dibattiti. È il caso di citare almeno la Lettera degli economisti del 2010, con la quale diverse centinaia di studiosi italiani stranieri hanno denunciato i danni delle politiche di austerità in Europa, l’accentuarsi dei processi di divergenza in atto all’interno dell’eurozona e i drammatici rischi di tenuta della moneta unica. Una impostazione che è poi sfociata nel monito degli economisti del 2013, pubblicato dal Financial Times e in italiano da economiaepolitica.it, con il quale si chiarisce che proseguendo con le politiche di austerità e affidando il riequilibrio europeo alle sole “riforme strutturali”, l’esperienza della moneta unica si esaurirà.

Nel maggio 2015 economiaepolitica.it ha rinnovato completamente il suo sito, rendendolo ben più versatile e adeguato alla consultazione con tablet e smartphone. La rivista ha arricchito anche il campo delle sue pubblicazioni con una sezione su “il pensiero economico”, dedicata alla teoria economica e ai grandi economisti, con la finalità di rendere più chiari i principi fondamentali della critica all’economica politica del mainstream e i caratteri del confronto teorico tra le grandi scuole.

Continuerà così il nostro sforzo per approfondire in chiave critica e scientifica i grandi temi dell’efficacia delle politiche fiscali e monetarie, dell’assetto dell’Unione Monetaria Europea, dello sviluppo e della distribuzione della ricchezza, delle condizioni del lavoro, dei beni comuni, dell’ambiente, dei mercati finanziari internazionali. Il premio per questi nostri sforzi continuerà a essere il gradimento dei lettori, la loro partecipazione, il loro stimolo ad affinare il pungolo della nostra analisi e della nostra critica.