Visioni “minimaliste” della disoccupazione
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L’intervento straordinario nel Mezzogiorno ha rappresentato la principale forma di intervento dello Stato come soggetto di direzione, controllo e coordinamento dell’attività economica in Italia. Esso è diventato quindi, per i keynesiani, il principale emblema della concretizzazione di un’economia mista in Italia, mentre nella vulgata neoliberista esso è l’emblema dell’inefficienza dell’intervento diretto dello Stato nell’economia di mercato.
Nel paper, ai fini di una adeguata valutazione dei pregi e dei limiti dell’intervento straordinario, si fa ricorso ad alcune categorie concettuali proposte dalla Scuola francese della teoria della regolazione, applicandole all’interpretazione delle diverse fasi in cui può essere scomposta la sua parabola.
Nel 2024 sono state introdotte nuove regole fiscali a cui gli Stati dell’Unione Europea devono conformarsi. Tali regole, tuttavia, appaiono nella sostanza molto simili alle precedenti e non sembrano risolvere i limiti già evidenziati dall’European Fiscal Board (2019). Oltre a discutere criticamente queste nuove regole, il presente contributo testa l’effetto di una politica alternativa, orientata al raggiungimento di un basso tasso di disoccupazione, sulle principali variabili di finanza pubblica rilevanti per le valutazioni della Commissione europea. Il caso di studio riguarda l’Italia, scelta sia per il peso della sua economia sia per il ruolo paradigmatico nell’esperienza di austerità, e che, quindi, riteniamo sia meritevole di un’analisi approfondita.
Come previsto dalle nuove regole di governance economica europea nell’ambito della recente riforma del Patto di stabilità e crescita, il 21 giugno 2024 la Commissione europea ha trasmesso a tutti gli Stati membri con un debito pubblico superiore al 60% del PIL o un disavanzo pubblico superiore al 3% del PIL la traiettoria di riferimento per la spesa primaria netta specifica per paese. Tale traiettoria impone per ogni anno del periodo di aggiustamento (della durata di 4 o, come nel caso italiano, 7 anni) un tasso di crescita massimo per la spesa primaria netta ed è funzionale a ridurre il deficit primario strutturale di un ammontare determinato dalla Commissione sulla base dell’Analisi di sostenibilità del debito (Debt Sustainability Analysis, DSA).
Il progetto Potamòs, avviato in diverse aree della Calabria tra cui la Locride, la piana di Gioia Tauro e l’Aspromonte, ha offerto un nuovo modello di reinserimento sociale ed economico per ex-detenuti e le loro famiglie, basato sull’imprenditorialità. Gestito dalla cooperativa Valle del Bonamico A.r.l., il progetto si è ispirato all’esperienza agricola della cooperativa, focalizzandosi sulla coltivazione in serra e sulla produzione vinicola. L’obiettivo principale era contrastare il sottosviluppo e il disagio sociale in queste aree, promuovendo solidarietà e fiducia nella comunità. Inizialmente dedicata alla pastorizia, la cooperativa ha ampliato le attività con la coltivazione di fragole e altri piccoli frutti nella Locride, sfruttando il clima favorevole della regione, e con l’allevamento del suino nero d’Aspromonte, una razza locale di valore culinario. Questo studio analizza il contributo storico del progetto Potamòs, evidenziando la sua integrazione economica, sociale e formativa nonostante le sfide imposte dalla criminalità organizzata. L’approccio combinato della cooperativa nel settore frutticolo, vitivinicolo e nell’allevamento ha fornito alternative economiche legittime e sostenibili in un’area tradizionalmente influenzata dalla criminalità.
Vede la luce finalmente il primo corso di alta formazione on line di storia del pensiero economico, organizzato dal Consorzio universitario Promos Ricerche in collaborazione con “Economia e […]
La teoria della polarizzazione tecnologica, proposta dall’economista Daron Acemoglu, esplora l’impatto delle innovazioni tecnologiche sul mercato del lavoro e sulla distribuzione del reddito. Acemoglu distingue tra due categorie principali di tecnologie: sostitutive (come i robot), che rimpiazzano il lavoro umano, e complementari (come l’intelligenza artificiale), che migliorano la produttività dei lavoratori esistenti. Le professioni di livello medio sono particolarmente vulnerabili alla sostituzione tecnologica, poiché spesso eseguono compiti ripetitivi e standardizzati, facilmente automatizzabili.
The aim of this paper is twofold: (i) to highlight the macroeconomic benefits of strengthening public administration, with particular reference to the provision of welfare goods and services; and (ii) to propose finding resources for its financing through the rationalization of the system of tax incentives provided to the private sector, in view of the main findings of the available empirical evidence attesting to their ineffectiveness with regard to employment impacts and their redistributive effects to the detriment of wage labor and the South.
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