Ridurre il costo del lavoro per rilanciare l’economia: una ricetta sbagliata

La letteratura economica prevalente insiste sulla riduzione del costo del lavoro come strumento di crescita e competitività. Questo lavoro ribalta questa concezione analizzando il caso italiano dagli anni ’60 ai nostri giorni. Sostiene infatti – supportato da un’analisi empirica che tiene conto delle dinamiche del sistema economico nel lungo periodo – che, al contrario, la continua riduzione del costo del lavoro ha fornito alle imprese un ampio bacino di lavoratori sottopagati, ha disincentivato investimenti e riorganizzazioni produttive e favorito la diffusione di attività a basso valore aggiunto, contribuendo al declino di crescita e produttività del Paese.

Il PNRR e gli strumenti per le politiche economiche

Il volume Il PNRR dell’Italia. Metodi e strumenti per politiche economiche possibili, a cura di Pierciro Galeone e Walter Tortorella (Carocci 2026), con la Presentazione del Presidente dell’ANCI Gaetano Manfredi e la Prefazione del Presidente della Fondazione IFEL Alessandro Canelli, si colloca in un punto interessante (e scomodo) del ciclo di vita del PNRR: abbastanza tardi da poter parlare di architettura istituzionale e meccanismi attuativi con evidenze concrete, ma ancora troppo presto per una valutazione seria degli impatti.

Le esternalità positive derivanti dalle attività di ricerca e sviluppo

The paper initially introduces externalities with discussions on definitions, generative dynamics, classifications, and aspects of market failures. It then subsequently analyzes positive externalities, with particular reference to those from research and development.

The paper, characterized by a literature review and the limitation of the lack of quantitative analysis, contributes to the studies on externalities, particularly positive ones, from research and development, recognizing their rapid diffusion and significant importance in business and social contexts increasingly characterized by growing interaction also resulting from the global economy and digitalization.

Il paper introduce inizialmente le esternalità con trattazioni su definizioni, dinamiche generative, classificazioni e aspetti riferiti ai fallimenti di mercato. Successivamente vengono analizzate le esternalità positive, con particolare riferimento a quelle derivanti dalla ricerca e dallo sviluppo.

Il paper, caratterizzato da una revisione della letteratura e dal limite della mancanza di analisi quantitative, contribuisce agli studi sulle esternalità, in particolare quelle positive, derivanti dalla ricerca e dallo sviluppo, riconoscendone la rapida diffusione e la significativa importanza in contesti imprenditoriali e sociali sempre più caratterizzati da una crescente interazione anche derivante dall’economia globale e dalla digitalizzazione.

Intervento straordinario nel Mezzogiorno e modo di regolazione fordista

L’intervento straordinario nel Mezzogiorno ha rappresentato la principale forma di intervento dello Stato come soggetto di direzione, controllo e coordinamento dell’attività economica in Italia. Esso è diventato quindi, per i keynesiani, il principale emblema della concretizzazione di un’economia mista in Italia, mentre nella vulgata neoliberista esso è l’emblema dell’inefficienza dell’intervento diretto dello Stato nell’economia di mercato.
Nel paper, ai fini di una adeguata valutazione dei pregi e dei limiti dell’intervento straordinario, si fa ricorso ad alcune categorie concettuali proposte dalla Scuola francese della teoria della regolazione, applicandole all’interpretazione delle diverse fasi in cui può essere scomposta la sua parabola.

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