Un profilo di Massimo Roccella

Un profilo di Massimo Roccella

CONDIVIDI
-

L’improvvisa scomparsa di Massimo Roccella, autorevole giuslavorista e appassionato sostenitore delle ragioni del mondo del lavoro, nonché membro della redazione di Economia e Politica, ci ha profondamente colpito. Abbiamo pensato che il miglior modo di fargli omaggio fosse chiedere ai suoi allievi di prepararne un profilo. Maria Paola Aimo e Daniela Izzi, entrambe dell’Università di Torino, hanno raccolto il nostro invito.

Nato a Palermo il 20 aprile 1953, si è laureato in Giurisprudenza nel 1975 presso l’Università degli Studi di Palermo e si è poi trasferito per approfondire lo studio del diritto del lavoro e delle relazioni industriali presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, ove ha mosso i primi passi sotto la guida del Prof. Tiziano Treu.

Ricercatore di diritto del lavoro dal 1984 al 1986 presso l’Università degli Studi di Trento, dal 1987 è stato professore straordinario di diritto dal lavoro presso l’Università degli Studi di Cagliari. Dal 1990 è stato professore ordinario di Diritto del lavoro presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Torino, ove sin dal 1992, cogliendo con anticipo la rilevanza per gli ordinamenti nazionali del lavoro delle fonti e della giurisprudenza comunitarie, ha affiancato al corso istituzionale di Diritto del lavoro l’insegnamento del Diritto del lavoro della Comunità europea. Attento osservatore dei sistemi giuridici stranieri, ha svolto attività di ricerca presso università americane ed europee (MIT di Boston e Universidad Autonoma di Madrid) e partecipato a conferenze accademiche in diversi Paesi.

Costante e appassionato è stato il suo impegno nel tradurre il raffinato sapere scientifico in proposte giuridiche volte alla soluzione di diverse e importanti questioni del lavoro, contribuendo ad arricchire in modo significativo i dibattiti aperti nella comunità scientifica e nel mondo sindacale e politico. Componente attivo della Consulta giuridica del lavoro della CGIL fin dalla nascita di tale organo, ha operato con ferma convinzione per la difesa e la promozione dei diritti sociali. Dal luglio 1999 al settembre 2000 ha svolto la funzione di consigliere giuridico del Ministro del lavoro (Cesare Salvi).

E’ stato membro del comitato scientifico del Centro internazionale di studi sociali, della direzione di Lavoro e diritto, del comitato direttivo della Rivista giuridica del lavoro, nonché del comitato scientifico delle riviste Diritto delle relazioni industriali. Ha fatto altresì parte della redazione della rivista on line economiaepolitica.it. È stato editorialista di diversi quotidiani nazionali, tra cui il manifesto, l’Unità e il Fatto quotidiano, offrendo ad una platea assai più ampia di quella accademica le sue acute riflessioni sui problemi del lavoro.

E’ stato autore di numerosi e perspicaci saggi in materia di diritto del lavoro, diritto sindacale, diritto del lavoro comunitario e relazioni industriali: si ricordano in particolare le monografie I salari, Bologna: il Mulino, 1986; I rapporti di lavoro a termine, Milano: Giuffrè, 1990; e gli scritti raccolti nei volumi La composizione dei conflitti di lavoro, Roma: Ed. Lavoro, 1984; La Corte di giustizia e il diritto del lavoro, Torino: Giappichelli, 1997. Largamente diffusi ed apprezzati sono i suoi manuali: quello di Diritto del lavoro della Comunità europea, Padova: Cedam, 2009, di cui è stato coautore insieme a Tiziano Treu, e il Manuale di diritto del lavoro, Torino: Giappichelli, pubblicato per la prima volta nel 2004 e alla cui quarta edizione ha terminato di lavorare pochi giorni prima della sua morte.

*Professore associato nell’Università di Torino.

** Ricercatrice nell’Università di Torino.