Il deficit spending della Renzinomics

1. Matteo Renzi insiste a definire la sua politica economica “espansiva”, al contrario di quelle dei precedenti governi “tecnici” Monti e Letta, ma in che senso e soprattutto perché? Per capirlo serve una griglia interpretativa quale può essere data dai…Leggi tutto

Eurozona, l’80% del surplus commerciale è tedesco

In Europa, sul fronte macroeconomico, la notizia di questi giorni è che le esportazioni vanno a gonfie vele. In effetti, gli ultimi dati forniti dalla Bce non lasciano spazio ad alcun dubbio: nel secondo trimestre di quest’anno, il saldo delle…Leggi tutto

Per la Confederazione degli Stati europei, oltre l’euro

L’Unione Europea non funziona, occorre cambiare direzione. Occorre recuperare forme di sovranità nazionale per restituire benessere e democrazia all’Europa nella prospettiva di costruire una Confederazione di Stati sovrani europei. Gli Stati Uniti d’Europa si sono dimostrati una chimera irrealizzabile; e…Leggi tutto

E’ dalle importazioni che nasce il taglio delle tasse

Giornali. Un grafico della “Repubblica” a commento dell’articolo Banca d’Italia ottimista sul PIL (18 luglio 2015) mi porta subito in argomento. In esso si descrivono gli andamenti del PIL e della somma di consumi e investimenti, che dal 2011 (anno…Leggi tutto

L’aporia del debito pubblico: Keynesiani vs Classici

L’intera architettura dell’Unione Europea poggia le sue basi sull’apodittico assunto che il debito pubblico rappresenti un vincolo insostenibile per la crescita di lungo periodo, nonché un grave ostacolo a una corretta e completa integrazione economica fra i Paesi. Si tratta…Leggi tutto

Un’Europa senza strategia

In questi ultimi anni le condizioni dell’economia europea sono pesantemente degenerate: gli alleati continentali stanno attraversando una terribile crisi di natura strutturale che ha impedito la crescita di un tempo e ha bloccato i processi di industrializzazione e di sviluppo,…Leggi tutto

Oltre il sogno, l’Europa possibile

In Principi di Scienza Nuova, Giambattista Vico scriveva che «Gli uomini prima sentono senz’avvertire; dappoi avvertiscono con animo perturbato e commosso; finalmente riflettono con mente pura». Se si escludono gli aspetti di metodo e di merito relativi al nuovo “piano…Leggi tutto

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