Come misurare il debito pubblico | Montella – Mostacci

Il debito pubblico non è un indicatore esaustivo dell’esposizione finanziaria del settore pubblico e va affiancato ad altre grandezze come, ad esempio, le passività finanziarie.   Il debito pubblico non tiene conto degli esborsi futuri sui contratti derivati e i…Leggi tutto

Deficit pubblico e crescita: numeri a caso?

Deficit pubblico | Per rilanciare la crescita in Italia non è sufficiente fare deficit spending se queste risorse non vengono utilizzate per politiche industriali e se non si agisce su una macchina amministrativa lenta e ingessata. A fine ottobre le…Leggi tutto

Manovra: e se il deficit fosse più basso?

Con l’assetto istituzionale attuale dell’eurozona e i suoi vincoli è impossibile ridurre davvero il rapporto debito pubblico – Pil, a meno di continuare a far pagare il conto a salariati, pensionati e a tutte le fasce deboli del Paese.  …Leggi tutto

Manovra economica, quanto deficit per le politiche industriali?

C’è grande attesa per conoscere la manovra economica del governo e gli aspetti decisivi delle singole misure. Certo, il primo importante passo il governo lo ha compiuto con la Nota di Aggiornamento del Documento di Economia e Finanza, nella quale…Leggi tutto

Il deficit spending della Renzinomics

1. Matteo Renzi insiste a definire la sua politica economica “espansiva”, al contrario di quelle dei precedenti governi “tecnici” Monti e Letta, ma in che senso e soprattutto perché? Per capirlo serve una griglia interpretativa quale può essere data dai…Leggi tutto

Per la Confederazione degli Stati europei, oltre l’euro

L’Unione Europea non funziona, occorre cambiare direzione. Occorre recuperare forme di sovranità nazionale per restituire benessere e democrazia all’Europa nella prospettiva di costruire una Confederazione di Stati sovrani europei. Gli Stati Uniti d’Europa si sono dimostrati una chimera irrealizzabile; e…Leggi tutto

E’ dalle importazioni che nasce il taglio delle tasse

Giornali. Un grafico della “Repubblica” a commento dell’articolo Banca d’Italia ottimista sul PIL (18 luglio 2015) mi porta subito in argomento. In esso si descrivono gli andamenti del PIL e della somma di consumi e investimenti, che dal 2011 (anno…Leggi tutto

Sfondare il 3%? Meglio tardi che mai

  L’economia italiana resta nel tunnel della recessione, la Commissione Europea bacchetta il Paese, Standard & Poor’s declassano il rating del Paese portandolo quasi al livello “spazzatura” e pare che – tra conferme e smentite – al governo si cominci…Leggi tutto