Gli economisti deviati e la crisi del capitalismo

Ho letto su questa rivista l’articolo di John T. Harvey di cui condivido molte delle idee enunciate, iniziando dal fatto che l’economista Christine Romer, a capo del board del presidente Obama, è purtroppo condizionata dalla sua formazione neoclassica, simile a…Leggi tutto

Le privatizzazioni e i pregiudizi del piano Cottarelli

A leggere il documento intitolato Programma di razionalizzazione delle partecipate locali redatto dalla struttura per la “spending review” guidata da Carlo Cottarelli (terminato il 7 agosto scorso e presentato alla stampa il 26) non si apprende nulla di nuovo. I dati…Leggi tutto

L’Expo di Milano? Lo fanno a New York

“Energia per la vita” è lo slogan che, assieme a “Nutrire il pianeta”, accompagna l’Expo milanese del 2015. Molti di noi si aspettavano una metropoli in mostra per il raggiungimento dei target climatici più ambiziosi: una vetrina di come un…Leggi tutto

Le ragioni del referendum contro il Fiscal Compact

Il rispetto del Fiscal Compact – il Trattato sulla stabilità, sul coordinamento e sulla governance dell’unione economica e monetaria, sottoscritto nel 2012 – costringerebbe il governo italiano a praticare ulteriori drastiche politiche di austerità, per i prossimi due decenni. Si…Leggi tutto

Dichiarazione globale per il pluralismo in economia

Noi di economiaepolitica.it abbiamo accolto l’invito a sottoscrivere l’appello promosso da studenti di Europa e di tutto il Mondo a favore della pluralità della ricerca e dell’insegnamento nell’economia politica perché siamo convinti che sia necessario arginare l’influenza del mainstream neoclassico-liberista…Leggi tutto

Tagli alla spesa pubblica? Una vecchia ricetta

1. Nella spesa pubblica italiana si annidano sprechi e intollerabili sacche di privilegi. Questa amara considerazione induce molti commentatori a dedurre che la spesa pubblica italiana sia eccessiva e in questo consisterebbe il principale problema della nostra finanza pubblica, secondo…Leggi tutto

L’euro dei Nazi e il nostro

Sembra che la Grande Germania, ritornata soggetto geopolitico egemone in Europa, stia realizzando attualmente la prospettiva immaginata dai politici e dagli economisti nazisti per il loro dopoguerra vittorioso: di rendersi esportatrice netta di merci verso una periferia monetariamente subalterna ad…Leggi tutto

Corretta la previsione sul Pil 2013 elaborata da Economia e Politica nell’autunno 2012

La Nota di aggiornamento del Documento di Economia e Finanza fatta predisporre dal governo Monti nel settembre 2012 aveva previsto per il 2013 la fine della fase calante del ciclo e un Pil sostanzialmente stazionario (-0,2%). Con una serie di…Leggi tutto

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