Alle comunità locali la scelta sulla gestione dei servizi pubblici

La sentenza della Corte costituzionale n. 199/2012 del 20 luglio scorso ha azzerato la legislazione sui servizi pubblici locali del Governo Berlusconi che, dopo la bocciatura nei referendum del 12 e 13 giugno 2011 dell’art. 23-bis del decreto legge 112/2008,…Leggi tutto

Le disuguaglianze e la “zombie economics”

La teoria economica ha affrontato il problema delle disuguagliaze nelle società avanzate sia in modo diretto attraverso l’elaborazione di modelli, sia in modo indiretto considerando le disuguaglianze come un problema secondario la cui soluzione sarebbe venuta dalla crescita (o dallo…Leggi tutto

Spending Review? Un taglio classista della spesa pubblica

Il decreto legge n° 95 del 6 luglio 2012 “Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi pubblici”, è l’ultima puntata di una serie di manovre correttive del bilancio pubblico italiano. L’Italia ha subito 5 manovre…Leggi tutto

La guerra dei mercati. Competizione, speculazione e interessi nella crisi dell’eurozona

La domanda che questo articolo si pone è se la correlazione tra rendimenti sui titoli del debito e stabilità dei conti pubblici di un paese sia sufficientemente robusta da reggere da sola il peso della spiegazione della tempesta che si…Leggi tutto

Talk-show. Un dibattito semiserio sui temi della politica economica contemporanea

Personaggi ed interpreti: un conduttore, un politico (rappresentante del centro-destra, del centro e del centro-sinistra), un economista, un filosofo ed un anonimo scocciatore che i tecnici di studio non hanno avuto il tempo di escludere dall’audio. Ogni riferimento a persone…Leggi tutto

Il trilemma della politica economica europea

Il modello di politica economica sul quale è stata costruita l’Unione Europea rappresenta l’applicazione più fedele – qualcuno che non sia economista alla luce di ciò che sta accadendo direbbe irragionevole – delle conclusioni teoriche raggiunte dal paradigma economico dominante.…Leggi tutto

Una proposta sulla democrazia industriale

Ci sono molti buoni motivi per proporre la democrazia industriale. Dodici paesi dell’Unione Europea, soprattutto nell’area renana (Germania, Austria, Olanda, Lussemburgo) e scandinava (Svezia, Norvegia, Danimarca e Finlandia), adottano già per legge sistemi avanzati di corporate governance basati sulla codeterminazione.…Leggi tutto

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