Il reddito di cittadinanza come strumento di una politica economica espansiva

The purpose of this study is to explore current issues concerning Italy’s economic conditions from an international context.
Although the topic has already been abundantly discussed, it is felt that it should be analyzed and studied not only from a legal/institutional perspective but also and above all from an economic perspective. Therefore, the present study aims to broaden the scope of research by advancing the field through the study of the RdC institution from a macroeconomic point of view, therefore considered simply as an anti-crisis fiscal policy instrument to demonstrate its effectiveness.
To do this, a whole series of macroeconomic indicators will be analyzed by means of a quantitative survey that, through a graphical representation, will highlight the economic repercussions of the Covid-19 pandemic and the role assumed in this regard by the Citizenship Income in terms of its capacity to affect the real economy. For this reason, the object of analysis will be the widening of the North-South divide that occurred following the aforementioned pandemic crisis, observing not only some of the most important macroeconomic data on the industrial and productive context of the aforementioned areas, but also and above all through the analysis of the data concerning the RdC, concerning, for example, the number of people involved rather than their place of residence.

Dai bassi tassi di interesse all’alta spesa militare: crisi di egemonia e pulsioni belliche degli Stati Uniti d’America

La spesa per consumi personali è stata la componente più dinamica della domanda aggregata negli Stati Uniti a partire dalla fine degli anni ‘70. Tra il 1951 e il 1980, il suo rapporto con il PIL è stato in media intorno al 58%, per poi crescere costantemente di 10 punti percentuali, stabilizzandosi dal 2003 al livello più elevato di circa il 68%. A partire dall’inizio della seconda metà degli anni ‘70, la crescita sostenuta della spesa per consumi personali ha compensato sia l’andamento sfavorevole della bilancia commerciale, sia il rallentamento dei consumi pubblici e della spesa lorda per investimenti (la crescita degli investimenti privati ​​è rimasta allineata a quella del prodotto, grazie al peso in rapido aumento degli investimenti in prodotti di proprietà intellettuale che ha controbilanciato un marcato rallentamento degli investimenti in strutture e attrezzature non residenziali).

Espansioni della domanda e partecipazione femminile alla forza lavoro: nuove evidenze empiriche

Il recente interesse per le disuguaglianze di genere, segnalato dalla crescente presenza nei dibatti politici ed economici, è certamente una novità positiva. Per quanto riguarda la narrativa economica (divulgativa e accademica), forse mai come lo scorso anno ci si è concentrati sulla problematica dell’occupazione femminile e della partecipazione delle donne alla forza lavoro, una tematica che ha anche portato l’economista americana Claudia Goldin a ricevere il Premio Nobel per l’economia.

Domanda autonoma e offerta aggregata negli Stati Uniti (1970-2021): un test sull’ipotesi di ‘positive hysteresis’

A partire dai lavori di Blanchard e Summers (1986) e, in particolare, di Ball (1997, 1999, 2014), numerosi autori hanno proposto diversi argomenti volti a spiegare come un cambiamento della domanda aggregata possa avere effetti persistenti (e permanenti) sul livello del PIL. Tale fenomeno è noto come isteresi.

Attivare la previdenza complementare per lo sviluppo del Paese. Un fondo per investimenti diretti con protezione del rendimento

Documento presentato dal prof. Riccardo Realfonzo, Presidente del fondo pensione Cometa, in occasione della audizione presso la Commissione parlamentare di controllo sull’attività degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale, indagine conoscitiva “Sugli investimenti finanziari e sulla composizione del patrimonio degli enti previdenziali e dei fondi pensione anche in relazione allo sviluppo del mercato finanziario e al contributo fornito alla crescita dell’economia reale”. Roma, 15 febbraio 2024

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