Perchè l’Abenomics delude: QE e austerità

Durante una prima fase dell’Abenomics, il Giappone adotta politiche fiscali e monetarie espansive con effetti positivi su crescita e inflazione. Successivamente, il governo aumenta la tassa sui consumi, affidando il compito di stimolare la ripresa alla sola politica monetaria, e il…Leggi tutto

Austerità ed economia sommersa nell’Eurozona

Nel 2013 la disoccupazione ha sfiorato il 12% nell’area euro, con punte del 26,1% per la Spagna e di 27,5% per la Grecia, mentre in Germania dopo la crisi la disoccupazione si è progressivamente ridotta, passando dal valore di 8,7% nel…Leggi tutto

Quantitative Easing, dopo di me il diluvio?

Le promesse di ripresa dell’Eurozona per il 2014 non si sono materializzate, come i più avveduti si attendevano[1], mentre hanno preso concretezza quelle di deflazione. Durante il 2014 Draghi aveva ripetutamente annunciato misure più drastiche per sostenere l’Eurozona. Il 22 gennaio…Leggi tutto

Gli effetti di un’uscita dall’euro su crescita, occupazione e salari

Uscita dall’euro | L’analisi tecnica dimostra che hanno torto sia i catastrofisti sostenitori dell’euro senza se e senza ma sia gli ingenui teorici della moneta unica come origine di tutti i mali. L’euroexit potrebbe essere una strada per tornare a crescere, ma al tempo stesso cela gravi…Leggi tutto

ILVA: i costi della chiusura e le ragioni per nazionalizzarla

La vicenda di ILVA deve essere l’occasione per discutere le conseguenze economiche e sociali delle politiche Europee. A chi afferma che ILVA non si può nazionalizzare perché i trattati non lo consentono, è possibile opporre numerosi argomenti, tanto politici quanto…Leggi tutto

Eurocrisi: il conto alla rovescia non si è fermato

L’opinione della Commissione Europea, secondo cui l’euro e le politiche di austerità avrebbero favorito una crescita equilibrata in Europa, è smentita dai fatti. Al contrario, dopo la crisi del 2007 i processi di divergenza tra le economie europee sono diventati sempre…Leggi tutto

La mezzogiornificazione europea non si risolve riducendo i salari

In un recente articolo, Krugman propone una «riflessione rivoluzionaria: forse invece di preoccuparci delle innovazioni di rottura faremmo meglio a dedicare più sforzi a fare bene qualunque cosa facciamo»[1]. Krugman sottolinea che la capacità competitiva della Germania dipende dall’elevato livello…Leggi tutto

USA, Giappone, Europa: politiche economiche alternative a confronto

Durante la crisi economica, iniziata nel 2007, due maggiori sfide sono emerse: l’aumento della disoccupazione, congiuntamente all’aumento del debito pubblico, e la crescente instabilità finanziaria che minaccia lo sviluppo economico. In questo contesto, l’Europa, e l’area Euro in particolare, sembra…Leggi tutto

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