Gli economisti deviati e la crisi del capitalismo

Ho letto su questa rivista l’articolo di John T. Harvey di cui condivido molte delle idee enunciate, iniziando dal fatto che l’economista Christine Romer, a capo del board del presidente Obama, è purtroppo condizionata dalla sua formazione neoclassica, simile a…Leggi tutto

Le flessibilità che non servono e lo scalpo dell’articolo 18

Introduzione La rappresentazione dell’Ocse dello stato del mercato del lavoro italiano durante la crisi è drammatica. L’Employment Outlook del settembre 2014  lo attesta senza troppe ambiguità. Peraltro nell’intera eurozona la situazione non è molto diversa, se si fa una comparazione con…Leggi tutto

La favola dei superprotetti. Flessibilità del lavoro, dualismo e occupazione in Italia

1. Ridurre le tutele non aumenta l’occupazione Il governo intende procedere con il Jobs Act introducendo il contratto unico a tutele crescenti: una nuova tipologia contrattuale che potrebbe semplificare la normativa sul lavoro se si accompagnasse alla cancellazione della selva…Leggi tutto

Le privatizzazioni e i pregiudizi del piano Cottarelli

A leggere il documento intitolato Programma di razionalizzazione delle partecipate locali redatto dalla struttura per la “spending review” guidata da Carlo Cottarelli (terminato il 7 agosto scorso e presentato alla stampa il 26) non si apprende nulla di nuovo. I dati…Leggi tutto

Le insostenibili leggerezze del Jobs Act

La riforma del lavoro di Giuliano Poletti n. 78 (comunemente chiamato Jobs Act) potrebbe violare il diritto comunitario[1]. Lo hanno segnalato in molti a partire da Giugno: i parlamentari del M5S, l’Associazione giuristi democratici, il sindacato Usb. In agosto anche la…Leggi tutto

L’Expo di Milano? Lo fanno a New York

“Energia per la vita” è lo slogan che, assieme a “Nutrire il pianeta”, accompagna l’Expo milanese del 2015. Molti di noi si aspettavano una metropoli in mostra per il raggiungimento dei target climatici più ambiziosi: una vetrina di come un…Leggi tutto

Gli effetti dell’austerity: un confronto internazionale

La crisi planetaria degli anni 2008-2014 può essere senz’altro considerata come la più grave depressione economica degli ultimi 70 anni, seconda solo alla violenta recessione globale generata dal tracollo finanziario della Borsa di Wall Street nel 1929.  Le conseguenze della…Leggi tutto

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