Beni comuni e auto-organizzazione

Anche grazie al pluridecennale lavoro di Elinor Ostrom (1933-2012) ci siamo finalmente liberati dell’idea che i commons siano “una tragedia”. È un’idea che Garret Hardin lanciò su Science nel 1968: se l’uso di un bene è libero allora quel bene…Leggi tutto

Tanto denaro per nulla. La vertigine della finanza creativa

Rovistando nei materiali analitici e tra le notizie relative a questa speciale crisi economica che sta sconvolgendo le nostre società, mi è tornata alla mente una frase di Karl Marx contenuta nel secondo libro de Il Capitale: “Il processo di…Leggi tutto

La politica industriale europea tra l’austerity e gli obiettivi del 2020

1. Pur nei limiti dell’impostazione economica e culturale della Commissione Europea[1], l’UE ha proposto delle linee di politica industriale. All’inizio con il libro bianco di Delors, poi con la strategia di Lisbona (2000), con risultati in chiaro scuro, e recentemente…Leggi tutto

Rifondare le fondazioni per gestire i beni comuni

Da qualche mese si sta sviluppando un furibondo attacco neo-liberista alle fondazioni di origine bancaria, cioè agli enti privati no profit che sono azionisti di riferimento delle maggiori banche italiane. A differenza degli economisti neo-liberisti, noi proponiamo che le fondazioni…Leggi tutto

I beni comuni tra diritto e società

Negli ultimi trent’anni si è andato consolidando nel settore degli studi giuridici il primato del common law sulle teorie continentali di civil law. Tale primato si è basato soprattutto sull’applicazione, pressoché generalizzata a tutti i settori del diritto, del metodo…Leggi tutto

La politica è finita e la democrazia è una finzione

Il disastro economico che pervade da un capo all’altro l’Europa, la stessa crisi del modello europeo fondato sul primato e sui vincoli dell’unione monetaria, ripropongono, con maggiore vigore rispetto al recente passato, il tema della funzione della politica nelle nostre…Leggi tutto

Alle comunità locali la scelta sulla gestione dei servizi pubblici

La sentenza della Corte costituzionale n. 199/2012 del 20 luglio scorso ha azzerato la legislazione sui servizi pubblici locali del Governo Berlusconi che, dopo la bocciatura nei referendum del 12 e 13 giugno 2011 dell’art. 23-bis del decreto legge 112/2008,…Leggi tutto

Una proposta sulla democrazia industriale

Ci sono molti buoni motivi per proporre la democrazia industriale. Dodici paesi dell’Unione Europea, soprattutto nell’area renana (Germania, Austria, Olanda, Lussemburgo) e scandinava (Svezia, Norvegia, Danimarca e Finlandia), adottano già per legge sistemi avanzati di corporate governance basati sulla codeterminazione.…Leggi tutto

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